Chi finanzia la New Economy
Siamo tutti venture capital, scrivevamo(www.Goa.it) qualche tempo fa. Infatti, da parte degli investitori c'era la scommessa sul futuro di un'azienda e sulla capacità del management di realizzare gli obiettivi indicati ma, mentre per i venture capital il rischio associato alle start-up (solitamente altissimo) è frazionato tra una pluralità di start-up ed è sufficiente il successo di una per ripagare l'eventuale fallimento di tutte le altre, per l'investitore la garanzia di avere un ritorno adeguato sulle azioni acquistate è stato legato all'andamento crescente che ha caratterizzato il Nasdaq per un lungo periodo, visto che tutto ciò che odorava di web schizzava verso l'altro. Ora, però si è entrati in una fase completamente nuova dove chi non fa redditi e profitti in tempi realistici, ma accumula solo perdite sta arrivando velocemente al capolinea. Al contempo, il mercato azionario alla logica del "web è bello" ha sostituito la logica del "profitti sul web è bello" e, quindi, ha cominciato ad applicare sui titoli un criterio di selezione articolato, ma inappellabile, basato sia sulle potenzialità di sviluppo futuro di un'azienda, che sulla sua capacità di garantire flussi di entrate capaci di coprire le uscite, senza creare una voragine incolmabile nel tempo. Quindi, nessuno può più immaginare di presentare sul mercato un'azienda con solo ed esclusivamente uscite, senza delineare dove, come e quando (realisticamente) arriveranno le entrate, perché non c'è più (o c'è molto molto meno) un mercato azionario al quale chiedere successive cambiali in bianco. Le vittime di queste settimane sono illustri protagonisti del web, da Cdnow a American Value, da Lastminute.com a numerosi marketplace e siti di e-commerce che si trovano in feroce crisi di liquidità tale da pregiudicare persino il valore di assets importanti sui quali le società potrebbero costruire una nuova fase della propria attività. Il loro destino è tutt'altro che segnato, tuttavia da adesso in avanti non potranno più immaginare faraoniche campagne promozionali sui media tradizionali senza che questo sfoci in acquisizione di clienti che danno redditi. In Italia il discorso si applica in modo identico alle prime protagoniste del Nuovo Mercato, da Tiscali a Finmatica da Opengate a Inet fino a E-Biscom la cui capacità effettiva di trasformare le intuizioni imprenditoriali in materia di fibre ottiche in entrate è da molti monitorata con attenzione.
Inoltre, in Italia, le Ipo dei mesi prossimi ridurrano la scarsità dell'offerta e, di pari passo, crescerà la vigilanza del mercato con una valutazione integrata delle potenzialità e dei fondamentali di un'azienda, insomma della capacità del management di "forzare l'orizzonte" senza sbattere il muso contro il primo muro.
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