B2B, Wireless e tlc: il boom passa dalle fibre ottiche.
Tutti aspettano il grande boom del B2B del wireless e, perché no, quello di altre attività legate ad internet. Ma se le previsioni sono rosee in termini di incremento del volume globale delle transazioni oltre che del loro valore, forse è il caso di chiedersi se l'attuale livello di sviluppo e implementazione tecnologica della rete è in grado di fronteggiare l'esponenziale crescita del traffico. Infatti, è già più che fastidioso per un navigatore solitario da casa sopportare i lunghi tempi di accesso ai siti o quelli ancora più ammorbanti per il downloading di qualsiasi oggetto digitale, figuriamoci per il mondo delle aziende. Lì il tempo è ancora più risorsa scarsa e costosa. Insomma, c'è o no allo stato attuale un collo di bottiglia tecnologico, legato alla capacità di trasmissione dei cavi? Si, assolutamente si. Per questo è fondamentale tenere d'occhio lo sviluppo tecnologico delle fibre ottiche perché solo seguendo la crescita della capacità di trasporto per singola fibra ottica è possibile definire, in concreto, come crescerà il valore globale della web economy. Infatti, la fame di capacità trasmissiva andrà crescendo visto che le previsioni dicono che il mercato delle tlc negli Usa dovrebbe raggiungere i 300 miliardi di dollari entro il 2001 per poi schizzare verso l'alto nell'anno successivo raggiungendo 1.000 miliardi di dollari. Per allora l'offerta di larghezza di banda dovrebbe essere adeguata vista la spinta che su questo piano sta arrivando dalla ricerca e sviluppo. Imprese come Alcatel, Lucent, Cisco e Nortel accelerano sul terreno della capacità di trasmissione delle rete. Ma se il backbone sarà senz'altro all'altezza della sfida della connessione totale, altrettanto importanti saranno gli aspetti relativi all' "intelligenza incorporata" dal sistema di tlc (inclusi satelliti e cellulari) come capacità di accelerare/facilitare la ricerca delle informazioni ed eseguire compiti automaticamente. Sul piano dell'offerta di potenza trasmissiva va segnalato il ruolo di Fastweb e Metroweb (che fanno capo a Ebiscom) che sono senz'altro tra i carrier che più contribuiscono alla contrazione del prezzo di trasmissione delle informazioni. |