Portali per utenti mobili: primi mosse di una battaglia campale
L'atteso arrivo dei telefonini di terza generazione, anticipati in alcuni aspetti dagli attuali Wap, ha accesso gli appetiti ed ha aguzzato l'ingegno dei diversi pretendenti al formidabile mercato di internet sui telefonini. La posta in gioco è diventata chiara a tutti quando il gruppo francese Vivendi ha siglato l'accordo con Vodafone che si era appena inglobato Mannesman. Fra gli obiettivi strategici dell'accordo c'è la costituzione di un portale internet che dovrebbe incollare i quasi 50 milioni di utenti Vodaphone ai contenuti ed ai servizi interattivi di Vivendi. E sulla scia di questa operazione si è aperta la battaglia per la costituzione dei Portali rivolti specificamente agli utenti dei telefonini che desiderano utilizzare i servizi ed i siti internet. Ecco alcune delle mosse degli operatori coinvolti: Duetsche Telekom costituirà in autunno un portale cogestito dalle sue controllate T-Online (internet provider e altro) e T-Mobile, gestore di telefonia mobile tedesca; 1 France Telecom ha già lanciato il portale per utenti in movimento Services, ma presto ne partirà uno molto più ambizioso con Voilà, il suo braccio internet; Sonera potentissimo operatore di telefonia mobile finlandese ha lanciato da qualche tempo l'erogazione di alcuni servizi (meteo, borsa, banking online) a pagamento per i suoi utenti tramite il portal Zed, altrettanto ha fatto lo svedese Telia tramite My Dof (Department of future); Microsoft ha creato un portale ad hoc come Msn Wireless e così ha fatto Yahoo! Con Yahoo mobile; Nokia, Motorola e Alcatel produttori dei terminali hanno già annunciato la volontà di costruire portali per utenti mobili; Gemplus produttore francese di Sim-card ha firmato un accordo con la Virgin Mobile che ha, tra l'altro, la dichiarata intenzione di creare un portale. Perché questa febbre, con fiumi di miliardi per risolvere i diversi aspetti tecnologici, economici, proprietari e di customer? Lo sviluppo di servizi a valore aggiunto tramite telefonini significa mettere in valore una base utenti pari ad un multiplo di quella che accede ad internet tramite pc e postazioni fisse. Inoltre, nel m-economy (l'economia che ruota intorno all'utenza mobile)la redditività media per abbonato si innalzerebbe nettamente, tanto più che i soli servizi voce attuali vedono margini sempre più ristretti a causa della forte concorrenza.La cifra d'affari generale che, nell'arco di cinque anni, potrebbe generare la m-economy è pari ad oltre 15 miliardi di dollari all'anno. Il miglioramento tecnologico delle possibilità di trasmissione voce/dati/immagini e il potenziamento della sicurezza e del rispetto della privacy faranno da moltiplicatore del fenomeno. In tutto questo, è fondamentale la capacità di creare un Portal d'accesso che "agganci" l'utente, soprattutto grazie alla possibilità di personalizzare i servizi che desidera ricevere. E, al fianco dell'utenza consumer, guai a sottovalutare quella business man mano che l'innovazione tecnologica consentirà di attivare extranet sulla rete mobile e altri servizi che consentono alle imprese di razionalizzare i processi organizzativi e le relazioni coi mercati. |