Nasdaq senza tregua:un'altra secca caduta
Non è stato un martedì facile sul Nasdaq dove si è registrato un cospicuo calo pari a 172,63 punti, - 4.4%. Il colpo negativo ha riguardato grandi e piccoli protagonisti del mercato con una netta prevalenza di azioni perdenti rispetto a quelle che hanno ottenuto guadagni. Persiste l'andamento ondivago del mercato pronto a raccogliere i segnali in un senso o nell'altro, con improvvise oscillazioni dalle quali emerge la mancanza di fiducia e di progettualità positiva da parte degli investitori. In sostanza, è un'onda che si muove tra settori, tipologie di azioni, imprese di diverse dimensioni senza una logica definita che non sia quella della fuga da eventuali nuove catastrofi. Come Goa va dicendo da tempo ricostruire la fiducia degli investitori è, allo stato attuale, il principale obiettivo per un mercato che vuole tornare a crescere stabilmente. Ma è un processo lento che si affianca ad altri che sono in corso, tutti segnati dal venire meno di illusioni createsi nell'ultimo anno. Ad esempio, molti fondi che si erano gettati nel finanziamento delle primissime fasi di avvio delle start-up certi di raccoglierne i frutti in tempi rapidissimi e facendo concorrenza a business angels e venture capital, stanno ora abbandonando precipitosamente la scena. Analogamente, tante imprese virtuali disattente al core della loro attività (tipico il caso di molti e-tailors) sono ora costrette a rimodulare la propria organizzazione e la gestione delle risorse ponendo al centro della propria attenzione la soddisfazione dell'e-consumatore (ad esempio, con una buona logistica). Insomma, sono tempi di riposizionamento per tutti i soggetti e, in questo quadro, fintanto che non si delinearanno parametri e riferimenti più precisi e nell'attesa che inflazione e Fed decidano il da farsi, non c'è assolutamente da sorprendersi per questo tira e molla. Ancora una volta siamo facili profeti nel prevedere il persistere di questa situazione di instabilità. |