La pubblicità on-line cresce, ma non abbastanza.
La pubblicità on-line cresce ma sembra non essere sufficiente a sostenere le attuali quotazioni di alcuni internet provider che su di essa fanno riferimento come maggiore fonte di introiti. L’Internet Advertising Bureau, un istituto che monitora il mercato pubblicitario sulla rete negli Stati Uniti, ha registrato nell’ultimo trimestre del 1999 investimenti pubblicitari sul web pari a 1,7 miliardi di dollari. Complessivamente gli investimenti pubblicitari sulla rete sono ammontati nel 1999 a 4,6 miliardi di dollari, con un incremento del 141% rispetto al 1998. I maggiori acquirenti di spazi pubblicitari sulla rete sono le imprese internet e di informatica (28%), quelle che offrono servizi finanziari (17%) e quelle che offrono servizi alle imprese (7%). Gli investimenti si concentrano sui siti che attraggono il maggior numero di visitatori e che corrispondono a quelli dei grandi internet provider statunitensi come Yahoo! e America Online. Agli introiti pubblicitari sono interessati anche gli internet provider italiani; Soru, Presidente e Amministratore Delegato di Tiscali, ha dichiarato recentemente che essi rappresenteranno la principale fonte di introiti della regina delle imprese della net-economy italiana. Nel nostro Paese peraltro il mercato della pubblicità on-line ha dimensioni molto più modeste di quello statunitense; le stime più recenti parlano, per il 1999, di 50 miliardi di lire di investimenti pubblicitari e di una previsione di 150 miliardi per il 2000. Gli introiti pubblicitari quindi non sembrano essere sufficienti da soli a far conservare, agli internet provider che confidano su di essi, il valore borsistico finora registrato. Yahoo! Japan (internet provider giapponese di proprietà della Softbank e di Yahoo!) ha fatto registrare nel 1999 introiti per 5,65 miliardi di yen, con un incremento del 196% circa rispetto all’anno precedente. Di tali introiti circa il 90%, pari a 5,14 miliardi di yen (49 milioni di dollari), derivano dalla vendita di spazi pubblicitari. Nonostante questa crescita la quotazione del titolo sul mercato giapponese continua a declinare. Attualmente il titolo è scambiato a 29,9 yen, ben lontano dal massimo fatto registrare a febbraio 2000 di 167,9 yen. Questo esempio è un chiaro monito rivolto a tutti coloro che credono che il mercato possa premiare strategie operative basate principalmente sulla raccolta pubblicitaria. |