MESSICO: Telmex monopolizza il mercato delle telecomunicazioni.

Il settore delle telecomunicazioni messicano è stato oggetto negli ultimi anni di numerosi problemi specialmente per la scarsa apertura agli investitori stranieri e per l'eccessivo protezionismo da parte statale. Il governo infatti al momento di regolare il settore lasciò dei vuoti nella legislazione che apriva le porte al capitale estero in modo da consegnare al vecchio operatore unico, TELMEX, la possibilità di continuare praticamente ad operare in regime di monopolio su scala locale e di interferire nel settore.
Da una parte si liberalizzò il servizio di telefonia su scala nazionale e successivamente anche quello locale, dall’altra si lasciò nelle mani di Telmex il controllo dell’accesso alla rete telefonica locale a cui il servizio di lunga distanza e di Internet devono obbligatoriamente appoggiarsi. Il problema è sorto perchè le tariffe imposte da Telmex per la connessione sono troppo elevate. Grazie all’appoggio delle autorità regolatrici ha potuto di anno in anno aumentare queste tariffe, giustificandole con l’aumento dell’inflazione. Così i suoi competitor, Avantel (socio di MCI WorldCom) e Alestra (socio di AT&T), sono costretti a versare il 60 % dei loro ingressi per coprire il costo dell’interconnessione.
Telmex continua ad essere il sovrano assoluto in Messico: controlla ancora il 75 % del mercato di lunga distanza valutato quasi 9 mila miliardi di lire. Con la progressiva internettizzazione del Messico le cose non cambieranno, considerato che tutti accedono per mezzo delle chiamate locali, Telmex avrà anche il monopolio (di fatto) d’accesso alla rete.
Ma ciò non è tutto perchè Telmex controlla anche un’alta percentuale del mercato dei computer. E non bisogna dimenticare che in Messico ancora esistono restrizioni all’importazione di strumenti informatici. Così il colosso telecom messicano ha iniziato ad offrire PC gratis in cambio dell’abbonamento ad Internet triennale con Prodigy, che è una sua controllata. Telmex così secondo le ultime stime si ritrova con 1,5 milioni di abbonati o meglio di prigionieri virtuali delle sue linee, nonchè della pubblicità online delle aziende che comprano i suoi spazi.
In Messico ci vorrà ancora molto tempo (e un terreno normativo più adatto) prima che la forza trasformatrice della rete riesca a far breccia e a fomentare un clima competitivo e concorrenziale nel settore delle telecomunicazioni e d'accesso ad Internet, come quello statunitense o dei più evoluti paesi europei.