Monito per l’investitore Il caso Barnesandnoble.com (BNBN) Ogni investitore che punta sulle imprese della new economy dovrebbe sempre tenere a mente che un guadagno del 60% può essere altrettanto rapido di una perdita del 60%. E’ quindi preferibile e consigliabile, come regola generale, non concentrare il proprio capitale d’investimento in un unico titolo ma differenziarlo tra diversi. In questa rubrica saranno riportati casi di titoli che non hanno mantenuto le promesse iniziali, analizzati per trarne insegnamenti e strategie per gli investimenti futuri. Se non comporta la rovina patrimoniale, anche la perdita può essere utile all’investitore della new economy. Il caso Barnesandnoble.com (BNBN)
Uno dei più clamorosi ed inattesi flop azionari della recente storia della new economy, riguarda sicuramente la società Barnesandnoble.com (quotata al Nasdaq, codice BNBN). Barnesandnoble.com è una società di New York, attiva nel settore dell’e-commerce ed in particolare nella vendita on line di libri, riviste, video, cd, musica, software etc. Ha avviato le sue attività nel marzo del 1997, acquisendo l’esclusiva per la vendita di libri su American On line (quotata sul NYSE, codice AOL) il più grande portale del mondo. Da allora Barnesandnoble.com ha venduto i propri libri ad oltre 1,7 milioni consumatori in 181 paesi del mondo. Barnesandnoble.com è una gemmazione della più grande catena di librerie degli Stati Uniti, quella posseduta dalla Barnes & Noble Inc (quotata al NYSE, con il codice BKS) che con oltre 1.000 punti vendita in tutti gli Stati Uniti rappresenta il vero colosso mondiale della vendita di libri (colosso peraltro citato indirettamente anche nel film “C’è posta per te”). Barnesandnoble.com nasceva con l’obiettivo di contrastare il dominus della vendite di libri on-line, che nel marzo del 1997 era, e tuttora è, Amazon.com (quotata al Nasdaq, con il codice AMZN). Amazon.com, società di Seattle, aveva avviato la vendita on line di libri a partire dal luglio 1995, espandendo ben presto la propria attività alla vendita di CD musicali, video, giocattoli, prodotti elettronici. Negli ultimi tre mesi del 1999 Barnesandnoble.com ha totalizzato ricavi per 82.134 dollari, con un utile negativo al netto delle imposte di 38.356 dollari. Amazon.com invece nello stesso periodo ha totalizzato ricavi per 676.042 dollari, con un utile negativo al netto delle imposte di 323.213 dollari. A livello di quotazione le differenze tra le due società sono però notevolmente più consistenti. Allo stato attuale Amazon.com è capitalizzata oltre 21 miliardi di dollari mentre la capitalizzazione di Barnesandnoble.com sta al di sotto di 1,5 miliardi di dollari. Barnesandnoble.com, che nel giorno della suo ingresso al Nasdaq nel maggio 1999 aveva raggiunto una quotazione di 26,5 dollari, attualmente veleggia intorno agli 8-9 dollari ad azione, ben al di sotto del prezzo di collocamento (14 dollari). Da qui alcune considerazioni: in questa fase della new economy il mercato privilegia chi arriva per primo; occorre quindi diffidare di quelle start-up che intendono aggredire comparti già ben coperti da altre società, a meno che non siano portatrici di radicali innovazioni di prodotto; il legame con imprese della old economy, sia pure in posizione di dominio sul mercato, non dà alcuna garanzia sul buon andamento di una e-società; nella valutazione di una società della new economy, le considerazioni sulle prospettive di crescita futura hanno una rilevanza maggiore di quelle sugli attuali risultati in termini di vendite e utili. Uno Rosso 21-3-2000 |