Grandi manovre nel wireless a livello mondiale

Se in Italia la partita dell'accesso ad internet tramite telefonini è in attesa del passaggio fondamentale delle licenze Umts, -dove, nei consorzi concorrenti, sono in lizza le star della new econmy all'italiana E-Biscom e Tiscali-, all'estero sono in atto grandi manovre finalizzate all'ottimizzazione del posizionamento o al recupero delle risorse finanziarie per dare impulso all'innovazione tecnologica ed all'articolazione dell'offerta di servizi wireless.

Negli Stati Uniti per Verizon Wireless, nata da una joint venture tra Bell Atlantica Corp e Vodafone AirTouch, si prospetta una Ipo prossima futura. Verizon ha l'obiettivo di coprire circa il 90 % della popolazione americana e almeno 96 dei 100 mercati wireless in cui si fraziona il mercato americano.
Si tratta di una notizia di estremo rilievo poiché mostra come anche gli Usa, che sono in ritardo rispetto alle potenzialità della m-economy, potrebbero rientrare in gioco alla grande.
Si consideri che AT&T ha dichiarato che dalla Ipo della sua unità Wireless ritiene di poter raccogliere oltre 13 miliardi di dollari.

Altra notizia importante per il wireless è la Santa Alleanza tra Motorola, superpotenza finnica della telefonia cellulare e Cisco Systems leader mondiale in networking.
L'obiettivo dichiarato è la produzione e commercializzazione ad operatori della telefonia mobile di sistemi che consentano l'accesso ad internet tramite telefonini. E' un'alleanza non esclusiva, già operativa in Cellnet che sta ampliando le sue attività rivolte al mondo dei cellulari Wap.
Ovviamente la forza dei due soggetti ed il posizionamento nei reciproci settori rende l'accordo una conferma ulteriore che il mercato dell'm-commerce è strategico.

Infine altro fatto di rilievo in materia di grandi manovre wireless, la decisione di DoCoMo, gestore di telefonini in Giappone e proprietario di I-Mode, grande successo nell'incontro tra telefonini e web, di procedere alla collocazione di un prestito obbligazionario finalizzato a raccogliere i soldi necessari per dare forte impulso alla ricerca in materia di telefonini della terza generazione.
Infatti, mettere insieme voce, dati e immagini per gli utenti mobili, è il nocciolo vincente di internet purché la velocità di trasmissione e le modalità di accesso siano adeguate alle esigenze di una platea di utenti che non può che considerare il tempo una risorsa scarsa fondamentale.

Insomma, la parola d'ordine nel wireless è sbrigarsi, perché mai come in questo caso è una corsa al termine della quale i premi dei primi che arrivano sono infinitamente più grandi di quelli che arriveranno in ritardo.
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